24 giu 2013

Un rettile di nome Jim Morrison

Che Jim Morrison sia morto è ormai cosa (quasi) certa.

I funerali del leader dei Doors si celebrarono, in gran segreto, la mattina del 7 luglio 1971 a Parigi. Non era presente nessun prete e non venne celebrato alcun rito religioso. La fidanzata Pamela recitò i versi del poema "La celebrazione della Lucertola", scritto nel 1968 dalla stessa rockstar.

I am the Lizard King / Sono il re Lucertola 
I can do anything / posso fare tutto ciò che voglio 
I can make the earth stop in its tracks / Posso fermare la terra nel suo cammino

Ma quello che è stato da poco scoperto sembra essere, fuor di metafora, il vero re delle lucertole. Lungo fino a 1,8 metri e di un peso che poteva arrivare ai 27 chili, Barbaturex morrisoni  è stato ricostruito a partire da una mandibola, rinvenuta da un team guidato da Jason Head. Il quale, nel corso della ricerca che ne è seguita, avrebbe ascoltato proprio i Doors, facendosi suggestionare dalla loro musica e decidendo il nome scientifico della sua creatura (Barbaturex vuol dire "re barbuto": una delle peculiarità dell'animale sono alcune creste sulla mandibola inferiore, possibili segni di una pappagorgia simile a quella delle iguana contemporanee).

Fonte: www.brecorder.com


19 giu 2013

George Orwell e i Big Data

L'Oxford English Dictionary (OED), nel suo ultimo aggiornamento, ha introdotto 1'200 tra nuove parole e revisioni di parole già presenti, tutte nel campo della tecnologia.

Una delle novità più interessanti è "Big Data". Ecco come appare la voce.

Una locuzione molto letta sui giornali negli ultimi tempi, si riferisce a grandi quantità di dati, tanto da essere solitamente difficili da gestire e manipolare a scopo statistico con gli strumenti tradizionali.
Il problema? I Big Data vengono ormai associati a un concetto che sembrava ormai superato: lo stato di polizia.

16 giu 2013

Archicebus achilles: l'anello mancante nel giornalismo scientifico

La notizia è questa: in Cina è stato rinvenuto il fossile di quello che sembra essere il più antico primate mai vissuto. Ad annunciarlo, Nature. Un gruppo internazionale di paleontologi, coordinato da Xijun Ni dell'Accademia Cinese delle Scienze di Pechino, ha scoperto una creatura di 55 milioni di anni fa, appartenente a una specie finora sconosciuta. Il nome scientifico attribuitole è già curioso: Archicebus achilles.

Archicebus è un costrutto derivato dalle parole greche ἀρχή ("inizio") e κῆβος ("scimmia dalla coda lunga"), mentre achilles si riferisce, semplicemente, ad Achille. Una delle peculiarità della specie in questione è infatti l'insolita anatomia del tallone, molto simile a quello delle scimmie: proprio la parte del corpo che dell'eroe greco è divenuta proverbiale. 

Il più antico scheletro (quasi) completo di primate, Archicebus achilles è stato scoperto nella provincia di Hubei, nella Cina centrale. Fotografia: Paul Tafforeau/ESRF

14 giu 2013

Come usare i Social Media (se sei uno scienziato)

I social media e gli strumenti a essi associati possono essere delle risorse molto gratificanti e utili per uno scienziato. Se si è in grado di usarli.

La rapida evoluzione di Internet sta andando in parallelo con la tendenza a utilizzare i "Big Data" in campo scientifico. In meno di un decennio, i mezzi a disposizione online hanno ottenuto grandi crescita e popolarità (Fig. 1). Sempre più scienziati stanno adesso cercando di sfruttare tali risorse: in particolare i social media, adatti a una continua trasformazione. Esiste un numero di prove sempre più cospicuo che dimostra come la visibilità pubblica e la conversazione costruttiva - resi possibili dai social media - sono un beneficio per gli scienziati in diversi modi.

Figura 1. 

Audience mensile per mezzo di comunicazione mostrata su A) scala   logaritmica e B) scala lineare. 

Le barre scure indicano mezzi tradizionali, quelle chiare mezzi online. I numeri riflettono la potenziale audience mensile peer ogni medium, e non necessariamente il numero di utenti che accede a un particolare contenuto.


1. Migliorando l'efficacia della ricerca

A differenza di quanto pensato da utenti Internet di vecchia data, gli strumenti del Web incrementano la loro produttività e portano a un miglioramento complessivo nell'efficacia della loro ricerca.
Twitter ha aiutato alcuni accademici molto impegnati a proseguire con una nuova ricerca, a preparare il materiale d'insegnamento e a offrire una guida per gli studenti. Facebook ha consentito ad alcuni ricercatori di identificare migliaia di specie di pesci in meno di una settimana. Altri ancora usano le attività online come un modo di organizzare i propri pensieri e le proprie note di ricerca, o di alimentare la creatività e affinare la scrittura. 
Le comunità online possono poi rivelarsi particolarmente utili per argomenti di nicchia, dove i membri hanno bisogni specifici o richiedono contatti esperti. Il crescente ricorso a fonti Web può inoltre espandere e trasformare la cultura scientifica tout court: blog e social media offrono strumenti ideali per conversazioni scientifiche estese (sia per i  commenti pre-stampa, come http://
arXiv.org, sia per le recensioni post-pubblicazione) e favoriscono discussioni veloci sui temi di maggior interesse.
Infine, è sempre più comune che i blog post facciano da base per manoscritti che vengono poi pubblicati.

13 giu 2013

Breve storia dell'hashtag

Dopo tante indiscrezioni, alla fine è successo davvero: Facebook ha introdotto l'uso dell'hashtag.

Utilizzato principalmente su Twitter, questo segno - per quanto semplice - avrà probabilmente un grande impatto sugli introiti del social network di Mark Zuckerberg. Quella che finora appariva come una fastidiosa nonché inutile aggiunta, spesso dovuta alla condivisione automatica di contenuti pubblicati sulle altre piattaforme sociali, sarà presto la normalità.

Ma da dove viene il cancelletto?

12 giu 2013

Come saremo tra 100'000 anni?

Pensate che l'evoluzione sia finita? Vi sbagliate.

L'aspetto che ha l'uomo oggi è frutto di un lungo percorso iniziato circa 18 milioni di anni fa con Proconsul, e che non si è ancora concluso.

Ricostruzione di Proconsul. (Wikipedia)

Alimentazione, medicina, tecnologia: sono solo alcuni dei fattori che stanno incidendo sul nostro sviluppo come specie animale. Senza richiamare scenari da fantascienza, la nostra sostituzione in molti ambiti da parte dei robot modificherà le nostre abitudini, la nostra biologia e la nostra psicologia.

L'artista visuale Nickolay Lamm ha lavorato con il genetista computazionale Alan Kwan per mostrarci tre modi in cui l'aspetto fisico di Homo sapiens potrebbe cambiare per adattarsi alle condizioni ambientali del futuro (rispettivamente tra 20 mila, 60 mila e 100 mila anni).

11 giu 2013

PlayStation e Xbox: la console come stile di vita

Il campo di battaglia è pronto: design, joypad, motion control sono alcune della armi a disposizione dei due eserciti. Ma non ci sarà alcuna vittima, poiché le parti risulteranno entrambe vincitrici.

I protagonisti di quest'epica vicenda sono PlayStation e Xbox, le due console che da anni si contendono gran parte del pubblico dei videogiocatori: a colpi di annunci, indiscrezioni e smentite, Sony e Microsoft sono ormai abituate a innovare costantemente i loro prodotti di punta nel campo del puro intrattenimento.
L'obiettivo? Essere sempre un passo più avanti del rivale.

Fonte: http://www.consolegames.ro/

Il 10 giugno 2013 - quella che doveva essere l'ennesima giornata campale - è stata una dimostrazione di come si tratti, in realtà, di una Guerra Fredda. I due marchi si contendono un pubblico formato principalmente da hardcore gamers, ovvero persone che hanno vissuto la nascita e la crescita del fenomeno e che considerano i videogiochi parte integrante della propria cultura. Lo dimostra il fatto che l'età media di questa gruppo umano sociologicamente eterogeneo sia di 37 anni: gente svezzata a pane e Star Wars, che fa della propria console uno stile di vita.

10 giu 2013

Data Journalism: finalmente una "terza cultura"?

Essere giornalisti non vuol dire soltanto scrivere. Per fare informazione, non è più sufficiente avere un bello stile: oltre alle conoscenze letterarie, servono anche quelle tecniche. Ciò non significa necessariamente essere esperti di una "disciplina", anzi spesso è più utile il contrario: abbracciare diversi settori culturali, appartenenti tanto all'umanesimo quanto alle scienze. L'uso dei numeri, poi, facilita di molto il lavoro del reporter, da un lato fornendo solide basi per i suoi reportage, dall'altro permettendogli di illustrare in modo più accattivante i suoi risultati.

Tutto questo è "Data Journalism".
Un approccio all'informazione che, attraverso l'uso di database, mappe digitali e software di analisi, racconta una notizia o un fenomeno con un output visivo, spesso fondendo i diversi elementi a disposizione dell'autore.

Nel 1861 Charles Joseph Minard rappresentò, attraverso un grafico seminale, la disastrosa marcia su Mosca di Napoleone e le quattro diverse variabili che contribuirono al suo fallimento.
Questa viene ancora considerata la prima infografica della storia.
Per lo sviluppo di questo settore sono fondamentali gli Open Data: grandi archivi pubblici che mettono a disposizione di tutti i cittadini i dati relativi a diversi settori della vita collettiva. Su questo, purtroppo, l'Italia non eccelle. Nel mondo anglo-sassone l'esperienza è più lunga: il data.gov statunitense e il data.gov.uk britannico garantiscono un accesso ai dati pubblici molto maggiore rispetto alla Legge n. 241 del 1990 in Italia. Il portale www.dati.gov.it ha recentemente pubblicato un rapporto sullo status degli Open Data nel nostro Paese: accompagnato da cinque infografiche, ri rivela particolarmente utile anche perché aggiornato constantemente.
Tuttavia, non è tanto una questione di legislazione, quanto di cultura: bisogna imparare, anche nel nostro Paese, che  una semplice infografica può essere più potente di mille articoli.

05 giu 2013

Le 10 assurde leggi dell'evoluzione secondo la fantascienza

Potrà anche essere una delle idee scientifiche più controverse della storia recente, ma l'evoluzione è sicuramente noiosa da vedere all'opera nella vita reale. Per questo motivo, le storie di fantascienza cercano di renderla più divertente rispettando 10 speciali leggi.



1. Esiste un "passaggio successivo" dell'evoluzione e gli esperti lo conoscono già

Non è affatto piacevole parlare di come i cambiamenti evolutivi siano il risultato dell'adattamento all'ambiente perché, prima di tutto di che diavolo state parlando? e poi per fare un film apolitico non vanno bene queste scomode verità. A quei tizi nei laboratori basta guardare in un microscopio per scoprire il prossimo passo: l'evoluzione è come una storia, e gli scienziati hanno gli spoiler sulla fine. Hanno l'abilità di portare alla luce le cose con il solo potere della mente.

02 giu 2013

Il darwinismo musicale al Wired Next Fest

Lo studio della teoria dell'evoluzione non è molto diffuso nel nostro Paese. Il rischio è che, quando si parla di Charles Darwin, vengano in mente delle strane idee sulla sopravvivenza del più forte e su esseri umani nipoti di scimmie.
Tuttavia, benché sia auspicabile uno studio approfondito di questi temi, non si può pretendere che in eventi di ampia portata come il Wired Next Fest si parli dei dettagli della biologia evoluzionistica. Pertanto, il fatto stesso che nel festival dedicato al meglio dell'innovazione italiana e internazionale si usi il termine "darwinismo" è, per certi aspetti, un bene.

Come hanno fatto, durante l'inaugurazione, nientepopodimeno che Bruce Sterling, il padre del cyberpunk, e Boosta, musicista e componente dei Subsonica. Non è sicuramente un caso che i due vivano a Torino, la città che ospita anche Codice Edizioni, una casa editrice molto attiva in campo scientifico e tecnologico che ha anche prodotto il festival.

Foto di @hihickster