03 apr 2014

DARPA scommette sulle bio-tecnologie

DARPA, il Dipartimento della difesa statunitense specializzato nella ricerca e nello sviluppo in ambito militare, ha annunciato il lancio di un progetto relativo alle biotecnologie. Tutti i lavori attualmente in corso verranno infatti unificati sotto un unico slogan:"Biological Technologies Office".

Si tratterà dell'hub che concentrerà tutta la ricerca in ambito biotech - dalla teoria sulla diffusione delle epidemie alla pratica delle protesi avanzate. Prima della nascita del BTO, DARPA collaborava con una serie di biologi, ingegneri, neuroscienziati, tutti interessati a condividere conoscenze ed esperienze ma disseminati in numerosi uffici separati. D'ora in poi, invece, la concentrazione di queste figure permetterà non solo la realizzazione di iniziative in cooperazione, ma anche l'attrazione di nuovi esperti. 

Tre i settori in cui sarà suddiviso il lavoro del dipartimento.
1) Il mantenimento e il recupero della salute e del benessere dei militari in servizio (un tema molto sentito negli USA, visti i danni che i conflitti in cui l'esercito statunitense è coinvolto hanno causato sulla salute fisica e psichica dei soldati).
2) L'imitazione e lo sfruttamento dei sistemi biologici, cioè la realizzazione di oggetti come droni biomimetici e armature basate sui gusci degli scarabei.
3)  La comprensione della complessità biologica su scala più ampia, attraverso lo studio della diffusione delle malattie, dell'adattamento delle specie, e altri pattern naturali. 

Non è solo roba da scienziati pazzi. In fondo, l'obiettivo dei programmi del Biological Technologies Office è quello di portare sempre più avanti i limiti della ricerca scientifica; di conseguenza, sarà facile scontrarsi con i dilemmi etici, legali e sociali che possono essere sollevati dalle tecnologie biologiche.



DARPA assicura che i suoi collaboratori si incontreranno periodicamente per discutere i temi in gioco. Per l'Italia, piccolo grande Paese che non riesce nemmeno a imporsi contro l'obiezione di coscienza sull'aborto, sembrano questioni impossibili da affrontare. 
Quelli, però, so' americani...

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